mercoledì 1 marzo 2017

La Democrazia

Al di là di tutte le formulazioni giuridiche e filosofiche che se ne possono fare, il concetto di democrazia può essere racchiuso in due passaggi: chi deve comandare e come deve comandare chi è legittimato a farlo.

Chi deve comandare lo stabiliscono gli elettori con il voto; come si deve comandare lo stabilisce la Carta Costituzionale. Nella sua applicazione pratica, la democrazia è una procedura, una tecnica per la selezione di “chi deve comandare”. E il selezionato ha il diritto e il dovere di comandare, cioè di fare scelte ritenute utili per la collettività dei cittadini e per lo Stato.

In questi giorni, in ambiti politici di Porto Recanati è uscito fuori questo ragionamento, che avendo vinto le elezioni con il 23,64% dei voti, la maggioranza che governa la città – che in consiglio comunale dispone di undici consiglieri più il sindaco, contro i cinque della minoranza – è bensì legittimata a farlo dal punto di vista formale, ma non da quello sostanziale, dal momento che il 76,36 della popolazione le è contro.



Chi pensa di essere abbastanza ferrato in materia, potrebbe aiutarci a capire se quello sopra riportato sia un ragionamento ineccepibile oppure sbagliato. Vorremmo cioè sapere se è corretto dire che il sindaco e la sua maggioranza rappresentano il 23,64% degli elettori e basta. Un’ultima domanda, infine: il Consiglio comunale, chi rappresenta?   

9 commenti:

  1. Con il tuo ragionamento :Trunp che ha vinto negli USA e' legittimato a portarci alla GUERRA!

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  2. Non mi pare di aver affermato questo. Semplicemente ho posto delle domande a chi ne sa più di me. Comunque, per la tranquillità tua e anche mia, Trump non può dichiarare nessuna guerra perché eventualmente dovrebbe farlo il Congresso.

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  3. Trovo i ragionamenti sulla percentuale di consenso dei vincitori del tutto capziosi. E ciò in quanto vincerà sempre una lista che avrà meno del 50% di consensi (con l'unica eccezione del fatto di competere solo due liste). Sono le famose regole del gioco, condivisibili o no sono queste e valgono già da molti anni. Tra l'altro, cosaq di non poco conto, garantiscono la governabilità dei comuni e delle città a meno di crisi di natura politica. Stando alla domanda dunque il Consiglio Comunale rappresenta, in base alle suddette regole, l'elettorato di Porto Recanati. Sul come governare il discorso è differente e non può prescindere, secondo me, dal programma elettorale che ogni lista ha presentato più che dalle norme costituzionali o di legge. Dovrebbe essere l'attuazione del programma il metro di paragone con il quale giudicare l'operato dell'amministrazione comunale. Questo in teoria, perché oggi il programma dei vincitori che se lo ricorda?

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  4. Congresso che ha una maggioranza del 55% (e non del 23%) di membri repubblicani....

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    3. La maggioranza a Porto Recanati ha un margine ben più ampio.

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    1. In consiglio comunale la maggioranza ha 12 voti contro i 5 della minoranza. Un divario che garantisce un tranquilla governabilità.

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